La settima edizione de La Storia in Piazza, al Palazzo Ducale di Genova dal 7 al 10 Aprile 2016, è stato un viaggio nella storia dei consumi culturali.

Per ripercorrere le rivoluzioni nella comunicazione, nell’arte e nello spettacolo. Dalle culture di élite al consumismo di massa ricostruendo le forme e i modi della produzione culturale. Al centro, la società moderna dove diventa possibile immettere sul mercato merci di tipo culturale prodotte in serie e sulla base di politiche imprenditoriali sostanzialmente non dissimili da quelle di ogni altro settore economico.

Da Gutenberg a Shakespeare e, ancora, Mozart, per arrivare ai primi giornali moderni, con la pubblicità e i romanzi d’appendice e al melodramma. Poi, col Novecento, la crescita esponenziale di modi industriali di fare cultura per arrivare alle teste e ai corpi di oggi, iperconnessi, immersi nella rete.

Con la convinzione che riflettere su questa storia riguarda tutti noi, il nostro presente, ma anche il nostro futuro. Quattro giorni di incontri, dialoghi, musica, mostre, laboratori e giochi: la storia per tutti.” [La Storia in Piazza 2016 – Consumi culturali]

Ad accogliere il numeroso pubblico, come tutti gli anni, una installazione: un cruciverba gigante [mt. 10 x 3 con una griglia di 1.000 caselle] che invita tutti a mettersi in gioco collettivamente su temi legati alla evoluzione dei consumi culturali. Una iniziativa che abbiamo curato in collaborazione con lo Studio Woquini di Lucio Bigi che, non a caso, dichiara: Grazie al gioco è possibile comunicare qualsiasi tipo di messaggio.